Le Dipietriadi

Pubblicato il da caelsius

 

 

Le Lingue

 

DiPi.jpgNon è vero che l’On. Checciazzecca non parli nessuna lingua. Chi l'ha detto? Da quando  frequenta Montecitorio s’è giocoforza dovuto imparare il dialetto della capitale e lui è felicissimo di poter dire a tutti, specie nei salotti radical-chic, che oltre che col molisano, sua gutturalità madre, adesso se la cava pure con il rumeno. Ciò nonostante, né in molisano, né in “rumeno” sono ancora riusciti a fargli capire che non è là che può incontrare Marco Pannella ed Emma Bonino.

 

 

La Sinistra Alleanza     

 

Secondo me il feeling che si è stabilito tra Vendola e Mr Sintassi, non ha una motivazione politica, ma è solo dovuto a refusi tipografici. Quando Mr Douss Douss era ministro dei Lavori Pubblici,  l’esponente pugliese dei “diversi da tutti”, e quando pronunciate “ersi” siete pregati di incastrare la lingua tra i denti e di schizzare tutta la saliva che potete, a proposito della costituzione del nuovo movimento panmolisano, invece che Italia dei Valori–Di Pietro, deve aver letto da qualche parte: Italia dei Lavori-Di Dietro. Vabbeh, dai, succede… è disattenzione, mica altro.

 

 

In Parlamento

 

Ma scusate, dove sta il problema se  l’On Felce Azzurra dopo essere stato Ministro dei Lavori Pubblici adesso siede in Parlamento? In un mondo in cui il più grande rapper è bianco, il più forte giocatore di golf è di colore, in cui il mondiale delle barche a vela, l’America’s Cup, è appannaggio di un Paese che neanche sa cosa sia il mare; in cui la Germania si estranea, per propria scelta, da ben quattro guerre: Kosovo, Iraq, Afghanistan e Libia, e con Vincenzo Italiano del Padova (calcio, serie B) che è tedesco, mentre Giovanni e Giacomo Tedesco (ex Palermo e Fiorentina il primo, Catania, Reggina e Bologna il secondo) sono italiani, in un mondo dove Fabio Capello è ancora il commissario tecnico dell’Inghilterra dopo lo straordinario (per gli inglesi…) pareggio strappato alla Nuova Zelanda e l’eliminazione al primo turno dal mondiale, dove a Napoli non vogliono lo smaltimento dei rifiuti nelle discariche perché sarebbe una pratica nociva ed inquinante, dannosa per la salute, mentre vuoi mettere l'igiene ed il profumo a bruciarli direttamente nelle strade ? perché mai l’On. Mille Bolle Blu non dovrebbe poter fare il parlamentare? Ah, perché è parla…mento? …cioè dove si dovrebbe parlare?…Vabbeh, dai, il Signore non l’ha dotato della capacità di articolare le sue vibrazioni laringee in un linguaggio comprensibile a tutti, ok, però si deve ammettere che a gesti  e con la mimica se la cava benissimo…E poi per votare mica deve parlare: gli basta alzare la zampa…

 

 

A Teatro

 

Ma voi ci avete mai creduto a questa diatriba tra l'ex commissario ed il quasi ex Premier? Non so perchè, ma non mi convincono affatto ed ho sempre avuto la fastidiosa impressione che fossero d'accordo, ed ancora lo siano, e che ci stiano prendendo tutti in giro. Il DiPi è riuscito a trasformare il Berlusca in un martire, per cui ce lo siamo dovuti tenere per non "cedere sui principi", che vogliono, ad esempio, che sia il popolo, non la Magistratura, a decretare la fine di una legislatura, di una politica o di un suo qualsivoglia esponente. Che con quello che gli ha combinato in tutti questi anni l'emulo di Ponzio Pilato, uno con l'Amuchina sempre in tasca e che le mani non perdeva occasione di lavarsele, meglio se in pubblico, il Berlusca avrebbe avuto tutto il diritto di strangolarlo. Una per tutte: quell'avviso di garanzia platealmente consegnato di fronte ai rappresentanti di 147 Paesi del mondo, un gesto troppo esagerato per non essere una macchinazione concordata. Per Ponzio Pilato Jr. il Berlusca è una manna piovuta dal cielo. Se non fosse esistito se lo sarebbe dovuto inventare uno col quale farsi conoscere, rendersi visibile e popolare tanto da poter uscire dall'anonimato di oscuro operatore della giustizia (la g è volutamente minuscola nel caso in oggetto), trasformando i bui corridoi e le tetre aule del Tribunale di Milano nella propria esclusiva tribuna elettorale. Mica stupido il tizio. Si sa che in giro, di fronte a qualsiasi dilemma, l'opinione pubblica nazionale si schiera sempre su due posizioni: se sono delitti tra colpevolisti ed innocentisti; se si tratta di guerre tra interventisti e non interventisti; se son referendum tra si e no, se è ciclismo tra bartaliani e coppisti, se son romani tra romanisti e ...quegli altri. Ed allora i conti son presto fatti: se il Paese è spaccato a metà, tra 30 milioni di italiani, vuoi che non ne trovi 100.000 particolarmente bendati da non negarmi il voto per farmi finalmente smettere di lavorare? Per farmi guadagnare di più alzandomi quando mi pare, raggiungendo la pensione dopo tre anni di iscrizione alla Camera, invece che a 65 anni, che poi che ci vada o meno è lo stesso che tanto nessuno mi dice niente? Col Berlusca ha svoltato. Senza di lui, come dico nella mia conversazione "Filobus e Referendum", il peso politico di PP "approssimerebbe quello della materia organica smaltita con le acqua reflue". Certo, non è che si può fare scoprire, ed allora continua con gli insulti e le invettive pure adesso. Ma sotto sotto lo so che gli è infinitamente grato. E sono sicura che il Berlusca gli mandi la colomba a Pasqua ed il panettone a Natale, e che lui ricambi con prosciutti, coniglietti ed uova fresche. Caelsius sostiene che il mondo sia un palcoscenico e la vita solo teatro. Ditemi se non ha ragione.

 

 

L'Oratoria

 

A volte, alle conquiste civili concorre anche l’adozione di linguaggi meno violenti e definizioni meno crudeli nel riferire degli stati di disagio che purtroppo colpiscono molti esseri umani. Anche se non comportano giovamenti sul piano pratico, né servono ad alleviarne le sofferenze, terminologie come non vedenti, non udenti, psicologicamente in difficoltà, disabili o individui diversamente abili risultano definizioni più accettabili e meno truci delle equivalenti usate nel passato. Naturalmente questo vale anche per lui, il quale non è che s’impunti o tartagli:  nell’oratoria è solo diversamente abile, niente più di questo.

 

Scritto ed Orale 

 

Per punirmi delle mie malefatte il Signore m’ha, mio malgrado, più volte costretta a sorbire gli sgradevoli muggiti che fuoriescono da quella bocca volgare e screanzata. Eppure sono infinitamente grata al Signore che si è limitato a questo, evitandomi lo strazio insopportabile del leggere un qualcosa scritto di suo pugno….Penso però a quei poveracci, imputati, cancellieri, avvocati, giudici d’appello e sostituti procuratori che per interesse o necessità professionale si son dovuti sciroppare le migliaia di pagine scritte dal soggetto. Chissà quanti innocenti saranno rimasti dentro, e quanti delinquenti rilasciati solo perchè del disposto della sentenza non si è potuto capire un… cavolo, eufemistico succedaneo di quel che qui, se non fossimo in fascia protetta, ci suonerebbe proprio bene.

 

 

Filetti di Baccalà 

 

Una volta che mi avevano portato a Campo de’ Fiori a mangiare i filetti di baccalà, di cui sono golosissima, si vede che devo aver esagerato, perché mi si son messi sullo stomaco e sono andata a letto senza che li avessi digeriti. Infatti, durante la notte sono stata molto male ed ho avuto un incubo terrificante: stavo a scuola, seconda ginnasio, ed all’ora di italiano si presenta il Prof. Sintassi con i nostri temi corretti in mano. Ci ha chiamati uno ad uno alla cattedra per consegnarceli con le correzioni ed il voto. Quando è stato il mio turno m’ha fatto: “Che casino c’hai(*) fatto tu? Guarda, ti devi correggiti se no qua lo sai, che io non lo so, come suppongo   finisce un macello! …E poi un poco di amore per patrio, che diammine! Guarda, se sarei te mi facessi  schifo di come azzecco le scritture sui temi…e sei a scuola del ginnasio …Quindi mi araccomando: insegnati se no si mette che finisce… dimmelo tu, che io come devi che faccio?..” E’ vero, stavo non male, ma malissimo. Per fortuna, però, mia madre, che è una persona intelligente ed ha molto a cuore le mie sorti, si comportò in modo estremamente saggio: non chiamò il dottore, ma l’esorcista…

 

 

(*) Il c’hai è una mia intuizione che mi son presa la libertà di trascrivere in italiano. Lo sa la Madonnina come l’ha detto e come lo avrebbe eventualmente scritto lui…

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