I Segreti di Pulcinella
Si sa che i maghi, dilettanti o professionisti che siano, sono tenuti alla ferrea osservanza dell’obbligo di non rivelare a chicchessia, pena l’espulsione dalla categoria, i segreti dei trucchi che mettono in scena per la delizia dei loro stupiti ammiratori. Neanche il Mago di Oz, il cui cognome anagrafico qualcuno a Napoli comincia a pensare che sia una sincrasia di De Mag(o) e (Sin)istris, con la seconda componente progressivamente preponderante rispetto alla prima, si sottrae a questa consegna, scrupoloso osservatore delle leggi com’è lui, tanto che alla innocua, innocente, legittima domanda: “Scusi, ma lei come pensa di risolvere i problemi di Napoli, a cominciare da quello dello smaltimento dei rifiuti?” l’emulo di Houdini si è laconicamente limitato a rispondere: “Beh, io lo so come, ma non ve lo dico”. Incalzato (attenti, c’è una l davanti alla z…) dai cronisti si è poi degnato e compiaciuto di precisare: “Se ve lo dicessi entrerebbero in azione i soliti guastatori a scompigliare i piani ed a mettere i bastoni tra le ruote. Sapeste quanti ce ne sono che remano contro…!” Accidenti! Ora, io per discrezione non insisto, desisto dal tentare di costringere il Mago di Oz a svelarci i suoi segreti. C’è nel mio giro il figlio di un collega di mio padre che fa il mago di professione, ci ammalia con giochetti strabilianti, ma so bene che neanche sotto tortura accennerebbe al come si fa. Lasciamo quindi perdere i segreti, ma cavolo sul resto no, non ci passo sopra, non transigo e voglio, pretendo di sapere nome e cognome dei mestatori che impediscono al Mago di Oz di rivelare i propri piani per Napoli. A parte l’evidente incongruenza formale di quello che afferma: ha detto due parole ed ha fatto un casino, pensa tu se dovesse scrivere una relazione di bilancio. Analizziamo. Prima dice che gli mettono i bastoni tra le ruote. Ok, possiamo presumere che si stia a terra e si tratti di un mezzo, il suo, dotato di ruote tra i raggi delle quali qualcuno, se venisse a conoscenza dei suoi segreti, infilerebbe dei bastoni per arrestarne la marcia. Va bene capito. Poi però aggiunge che quelli dei bastoni gli remano contro. Ma allora stiamo in barca, e si usano i remi, non i bastoni. Ma non stavamo a terra? O voleva forse dire che c’è chi gli rema contro, poi arriva a terra sbarca e gli infila i remi, non i bastoni, tra i raggi delle ruote? O piuttosto che effettivamente tra le ruote gli infilano i bastoni, e che però prima di sbarcare quelli che glieli infilano remavano con i bastoni stessi e non con i remi? Allora non remavano, ma bastonavano, come i gondolieri di Venezia. Ma non stavamo a Napoli? Uffa, ecco, mi son confusa, non mi raccapezzo più. Può cortesemente chiarire On. De Magnistris? (Nella sincrasia, Sinistris pesa sempre di più…). Esaurita la questione formale, passiamo alla sostanza delle sue affermazioni. De Magnistris lamenta la possibilità che “squallidi mestatori” siano in agguato per cercare di impedirgli di realizzare i suoi buoni propositi di sindaco a favore dei malcapitati che lo hanno eletto. Io sono molto giovane e quindi inesperta, ma a quanto mi risulta quelli cui viene riservato questo trattamento di “favore” sono i sindaci e le giunte di centro destra, non quelli di sinistra. Che ci vuole a fare il sindaco con una giunta di sinistra? Accolli al bilancio del Comune 4 feste dell’Unità, 2 del Manifesto, un cineforum con i film di Eisenstein, una Tavola Rotonda sulle prodezze della Procura di Milano, un paio di marce contro il Governo Berlusconi, ti prenoti per Assisi, fai approvare per acclamazione dal Consiglio Comunale il sostegno ai bombardamenti in Libia (spero che nell’impeto democratico non facciano confusione e che poi vadano a spasso a Tripoli e bombardino Assisi), organizzi a spese del comune un viaggio “culturale” di un mese a Cuba (che se fai un salto in entrobordo a Miami ed Orlando a vedere per una venticinquina di giorni due delle cattedrali della decadenza borghese chi vuoi che lo sappia..) portandoti dietro 4 vecchietti da rimbambire con sigari e rhum, gli unici che rimangono per tutto il tempo a Cuba, in modo che non siano in grado di comprendere esattamente quello che vedono, un gruppo di “intellettuali”, cognati, cugini, amici del poker, qualche notabile del posto, il responsabile della ASL, il capo dei Vigili Urbani, i corrispondenti locali di giornali e rotocalchi scandalistici nazionali come La ResPubica e l’Espsesso ed è fatta. Altro è fare il sindaco nelle giunte di centro destra contro le quali, secondo una prassi ormai consolidata, sono sistematicamente scatenate “democratiche proteste di massa”. Tutto funziona come nei film, che mica se vedi Il Gladiatore i soldati sono veri legionari romani. No, si prendono delle comparse e si mascherano da legionari, facendo attenzione che si tolgano l’orologio e spengano il cellulare. E loro fanno lo stesso con i “ professionisti della piazza contro”. Si prendono un bel po’ di “disoccupati cronici”, cioè di quelli il cui lavoro è proprio quello di fare i disoccupati, e che son pagati per questo. Vengono formati ai campi scuola dei No Global, fanno apprendistato nei centri sociali, ed oplà son belli e pronti per scendere in piazza. Per lo più operano in autunno-inverno, talvolta a primavera se non è troppo anticipata, se no a dar fuoco ai cassonetti, alle auto in sosta, ai negozi, alle sedi dei partiti di destra, all’American Express col passamontagna ficcato in testa, d’estate si suda troppo, le tariffe dei democratico-dimostratori aumentano a dismisura e l’evento finisce per costare un occhio. Per risparmiare qualcosa, non so se lo avete notato, manco usano più le molotov, che la benzina sta alle stelle, e per appiccar fuoco si arrangiano con quello che possono: sterpaglia, rametti secchi, fogli di Giornale e l’accendino. Come stewards, cioè quelli che stanno attenti a che non ci sia qualcuno che si limiti a fare da spettatore senza menar le mani e danneggiare tutto quello che capita a tiro, ti affidi ai coordinatori dei Centri Sociali, nonché ad ufficiali dei No Global, che loro si son fatta una enorme esperienza con i G8 in giro per il mondo, tra i quali alcuni dei maggiori d’età sono addirittura reduci decorati dalle campagne contro il primo governo Berlusconi. Costano un po’ di più, ma vuoi mettere che figurone che ci fai con stampa e TV esteri? Pro forma, ci metti in mezzo come filler (riempitivo) un po’ di studenti delle medie, i bimbi della materna con tanto di biberon e maestre al seguito, due striscioni con l’arcobaleno - attenti a non danneggiarli che poi ce li dobbiamo portare ad Assisi - qualche sessualmente diversamente abile, un paio di preti operai, una prostituta ex monaca, una monaca ex prostituta, e non mi dimentico i tossicodipendenti perché quelli sono una fascia trasversale e sono quindi già inclusi in tutti quelli che ho elencato, et voilà! les jeux sont faits. Ora io mi interrogo su questo fatto. Una volta tolti di mezzo tutti questi arnesi, che ora sono stati riposti negli hangar in modo da conservarli e riproporli quando a Napoli si dovesse malauguratamente re-insediare una giunta di centro destra, e che quindi non sono in condizione di nuocere, mi può indicare il sindaco-mago a chi cavolo pensa quando paventa manifestazioni aprioristicamente contro? A me non risulta che siano mai entrati in azione né i GBG, “Guerriglieri del Bambin Gesù”, nè il FAD, “ Fronte Armato della Fede”; mi risulta che le Formazioni dei Crociati si siano sciolte da un pezzo, che i “Fondamentalisti Liberali” di Malagodi siano usciti di scena da 30 anni, che il Sen. Giulio Andreotti si sia ritirato dalla politica e poi mi sembra troppo anziano ed in mal arnese per mettersi a tirare uova sode con le lamette dentro, e men che mai per remare, per di più controcorrente, e mai saputo di appartenenti all’”Ezra Pound Schwartz Fraction” assalire supermercati, municipi e biblioteche, mentre gli Skinhead, ormai si sa, sono come i cani che abbaiano molto, ma non mordono, e molti di loro si son pure fatti ricrescere i capelli. Allora a chi si riferisce il neo-sindaco? Dai su Mago, sii buono, dacci almeno un indizio, un aiutino, una mezza indicazione. Che se te ne stai zitto e non replichi, se continui a deluderla, la gente si demoralizza, e se si demoralizza si intristisce, e se si intristisce viene presa da brutti pensieri, e magari arriva a pensare chissà che, come che tutta questa pantomima non sia perchè tu non voglia svelare i tuoi segreti, ma perchè tu non sappia proprio cosa fare, che ‘sti segreti tu non ce l’abbia proprio come non ce li aveva Pulcinella, con l’aggravante che almeno lui è una maschera del teatro popolare italiano, cioè cultura, e tu solo una caricatura, una marionetta della politica. Ed il sospetto è che tu con questa manfrina cerchi solo di prendere tempo per arrivare al 19 di settembre, quando si scioglierà il sangue di S. Gennaro ed hai visto mai che ci possa mettere una pezza lui tramite qualcuno a Roma. Però in questo mare di incognite che riguardano il Mago di Oz affiora una certezza, cioè che lui è un furbacchione di tre cotte: non sa cosa fare per Napoli, ma sa benissimo cosa fare per sé stesso, e si è già preparato un bel paracadute per garantirsi un atterraggio morbido quando cadrà giù. E se qualcosa, o tutto “sic rebus stantibus”, non sarà andato per il verso giusto, ecco che ha già messo le mani avanti: Berlusconi boicotta, la Lega rema contro, il terzo polo latita, tutti i cattivi contro di me…..Se invece poi accade un miracolo e qualcosina si mette a posto, sarà solo merito suo. Caro Mago, questo giochetto è vecchio, si chiama nascondino ed io ci giocavo da bambina e mi ricordo benissimo come si fa. Tana per Luigi! Ciao, Caelsius.